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   <title>The IPv7 Organization</title>
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   <updated>2009-11-12T02:53:50Z</updated>
   <subtitle>Informations, news, configurations, triks on IP network</subtitle>
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   <title>Hewlett-Packard: acquista 3Com</title>
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   <published>2009-11-12T02:47:21Z</published>
   <updated>2009-11-12T02:53:50Z</updated>
   
   <summary>Hewlett-Packard: acquista 3Com</summary>
   <author>
      <name>Geordi LaForge</name>
      <uri>http://www.ncc1701e.net</uri>
   </author>
         <category term="Network" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
   
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.ipv7.org/bportal/">
      <![CDATA[E un altro pezzo di storia della rete finisce in un calderone che 
fara' scomparire un po' di vecchi ricordi della rete.
Per chi sorride pensando ai CoreBuilder, sa di cosa parlo...

<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2009/11/11/visualizza_new.html_1616631893.html">
3Com sparisce dentro HP </a> e come tutte le acquisizioni che 
stiamo vedendo in questi anni possiamo solo pensare male su
cosa succedera' ai dipendenti, al know-how di 3Com...
Che poi mi chiedo cosa diavolo se ne fa di 3Com quando HP ha
gia' dentro di se un'azienda che fa apparati di rete(la Procurve) ?
Ok e' vero gli apparati di rete di HP sono una merdata,,,ma invece
che comprarsi 3Com non poteva dismettere ProCurve ? ;)

Rest in pace 3Com...


]]>
      
   </content>
</entry>
<entry>
   <title>Velocizare il netbook migliorando lo swap file</title>
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   <published>2009-09-15T17:04:53Z</published>
   <updated>2009-09-15T19:22:55Z</updated>
   
   <summary>Usare una scheda SD su cui tenere lo swap del netbook.</summary>
   <author>
      <name>Geordi LaForge</name>
      <uri>http://www.ncc1701e.net</uri>
   </author>
         <category term="Linux" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
   
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.ipv7.org/bportal/">
      Ultimamente sto giocando molto con il mio netbook Acer Aspire One.
Un problema che a volte puo&apos; dare noia e&apos; la lentezza se inizia ad usare
la swap area che ho sul disco fisso.

      <![CDATA[Sono fortunato ad avere una memoria di 1GB, potrei tramite
una operazione pari a quella che si fanno nelle sale operatorie, portarlo
ad 1,5 GB. 

Sono anche fortunato perche' ho un netbook con harddisk da
160GB, quindi cacciarci 4GB di swap non e' stato un problema, ma 
sappiamo bene che i normali dischi non hanno ottime performance 
per lo swap.
Mi ricordai di un articolo che trattava una funzione di Windows Vista,
cioe' quella di poter usare una memoria esterna, tipo le chiavette usb,
come "memoria veloce" e di come si potesse fare la medesima cosa
in modo simile anche su linux. 


Sono molto fortunato perche' il netbook ha uno slot per schede sd, e ci sono 
delle schede sd che sono molto veloci. Mi sono comprato una scheda sdhc da 
4GB, con prestazioni descritte da 20MB/s. 
Per prima cosa facciamo un paio di test per confrontare la velocita tra l'harddisk
e la scheda sd, per questo ho usato un collaudato programma chiamato <a href="http://sourceforge.net/projects/bonnie/">Bonnie++</a>.
A sinistra abbiamo i test sul disco fisso, mentre a destra abbiamo quelli sulla
scheda sd.

Machine: berlin
Size: 2G
------Sequential Output------	
Per Chr: 7268 K/sec %CP 86		Per Chr: 6924 K/sec %CP 82
Block: 54369 K/sec %CP 38		Block: 12175 K/sec %CP  8
Rewrite: 22293 K/sec %CP 15		Rewrite: 7051 K/sec %CP 5

--Sequential Input-
Per Chr: 8186 K/sec %CP 89		Per Chr: 8016 K/sec %CP 87
Block: 60214 K/sec %CP 23		Block: 19909 K/sec %CP 6
Random Seeks: 105.1 /sec %CP 1	Random Seeks: 1324 /sec %CP 8

files: 16
------Sequential Create------
Create: 9497 /sec %CP 75			Create: 13527 /sec %CP 93
Delete: 16304 /sec %CP 87		Delete: 18783 /sec %CP 92

--------Random Create--------
Create: 11769 /sec %CP 90		Create: 4902 /sec %CP 41
Delete: 17274 /sec %CP 91		Delete: 12931 /sec %CP 65

Uhmmm ammetto che mi sarei aspettato qualcosa di meglio, ma c'e'
un valore che fa una bella differenza, <strong>Random Seeks</strong>
che risulta essere circa 10 volte superiore, ovviamente perche' non
essendoci parti in movimento il movimento sul disco e' estremamente
piu' rapido.

Da un primo utilizzo non vedo enormi differenze ma non ho ancora testato
tutta la questione. Comunque nel caso di voglia provare "l'ebrezza" di questo
giochino la configurazione e' alquanto semplice.
Per prima cosa bisogna individuare come linux vede la scheda sd:

Host:berlin - 19:37:50_15-09-09 - Path:/home/laforge
[laforge:9]$dmesg | grep SDHC
[   10.656854] sdhci-pci 0000:04:00.0: SDHCI controller found [197b:2382] (rev 0)
[   10.657436] mmc0: SDHCI controller on PCI [0000:04:00.0] using ADMA
[   10.657476] sdhci-pci 0000:04:00.2: SDHCI controller found [197b:2381] (rev 0)
[   11.108616] mmc0: new high speed SDHC card at address e56c

Vediamo cosa risulta sotto dev:
Host:berlin - 19:39:36_15-09-09 - Path:/home/laforge
[laforge:11]$ll /dev/mmc*
brw-rw---- 1 root disk 179, 0 2009-09-15 17:22 /dev/mmcblk0

La scheda so che e' da 4GB ma non voglio usarla tutta per lo swap file,
quindi decido di usare 1GB per lo swap e i rimanenti come filesystem.

Host:berlin - 19:42:50_15-09-09 - Path:/home/laforge
[laforge:14]$sudo fdisk -l /dev/mmcblk0

Disk /dev/mmcblk0: 3963 MB, 3963617280 bytes
128 heads, 63 sectors/track, 960 cylinders
Units = cylinders of 8064 * 512 = 4128768 bytes
Disk identifier: 0x00000000

        Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/mmcblk0p1               1         261     1052320+  82  Linux swap / Solaris
/dev/mmcblk0p2             262         960     2818368   83  Linux

Per prima cosa si usa mkswap per rendere la prima partizione valida ad essere usata
come swap, mentre con mkfs.ext4 formatto la seconnda partizione.
Siccome e' una schedina che puo' essere rimossa preferisco non usare dentro
fstab i puntamenti classici al /dev ma gli UUID. Per scoprire gli UUID si usa il
comando vol_id:

Host:berlin - 19:42:52_15-09-09 - Path:/home/laforge
[laforge:15]$sudo vol_id /dev/mmcblk0p1
ID_FS_USAGE=other
ID_FS_TYPE=swap
ID_FS_VERSION=2
<strong>ID_FS_UUID=10998701-169d-4487-be05-4a369ee381be</strong>
ID_FS_UUID_ENC=10998701-169d-4487-be05-4a369ee381be
ID_FS_LABEL=FASTSWAP
ID_FS_LABEL_ENC=FASTSWAP

Host:berlin - 19:45:42_15-09-09 - Path:/home/laforge
[laforge:16]$sudo vol_id /dev/mmcblk0p2
ID_FS_USAGE=filesystem
ID_FS_TYPE=ext4
ID_FS_VERSION=1.0
<strong>ID_FS_UUID=e45706fb-5b24-4638-b15d-5350fad9151c</strong>
ID_FS_UUID_ENC=e45706fb-5b24-4638-b15d-5350fad9151c
ID_FS_LABEL=
ID_FS_LABEL_ENC=

Per aggiungere le due partizioni basta inserire nel file  <strong>/etc/fstab</strong>
le seguenti righe:

#Keyslot data partition
UUID=10998701-169d-4487-be05-4a369ee381be none swap    pri=100,sw 0 0
UUID=e45706fb-5b24-4638-b15d-5350fad9151c /mnt/keyslot  ext4 relatime,errors=remount-ro 0 1

Ovviamente nel vostro caso dovete usare gli UUID relativi al vostro disco!
Personalmente ho voluto dare a questa swap partition una priorita' di 100 in modo tale
che venga usato primariamente questa e poi successivametne la successiva che e'
sul harddisk.
Giusto per vedere l'uso e lo stato possiamo usare il comando swapon:

Host:berlin - 19:43:17_15-09-09 - Path:/mnt
[root:70]#swapon -s
Filename                                Type           Size          Used    Priority
/dev/sda2                               partition       4000176    0          -1
/dev/mmcblk0p1                     partition       1052312    2408     10

Come si vede, viene usata primariamente lo swap sulla scheda sd.
Unico problema e' se si vuole usare lo slot sd per altre cose e quindi togliere
la scheda sd attualmente configurata.
Con questo script potete disattivare l'uso della scheda e quindi poterla estrarla
tranquillamente, senza che ci siano problemi di alcun tipo.

#!/bin/bash

SWAPMNT="/dev/mmcblk0p1"
FSMNT="/dev/mmcblk0p2"

case "$1" in
        start)
                mount $FSMNT
                swapon -p 100 $SWAPMNT
        ;;
        stop)
                umount $FSMNT
                swapoff $SWAPMNT
        ;;
        status)
                mount | grep $FSMNT
                swapon -s | grep $SWAPMNT
        ;;
esac

exit 0

Salvatelo in uno script e ricordatevi che deve essere lanciato con i privilegi di root,
con start si riattiva lo swap e il mountpoint, mentre con stop si disattiva la partizione
di swap e si smonta il mountpoint.]]>
   </content>
</entry>
<entry>
   <title>Convertire un video rapidamente</title>
   <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ipv7.org/bportal/2009/08/convertire_un_video_rapidament.html" />
   <id>tag:www.ipv7.org,2009:/bportal//3.28</id>
   
   <published>2009-08-21T04:09:07Z</published>
   <updated>2009-08-21T04:19:17Z</updated>
   
   <summary>Convertire rapidamente un filmato.</summary>
   <author>
      <name>Geordi LaForge</name>
      <uri>http://www.ncc1701e.net</uri>
   </author>
         <category term="Linux" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
   
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.ipv7.org/bportal/">
      Ultimamente mi sto dilettando a guardarmi vecchi film sul mio lettore dvd/divx,
pero&apos; il mio lettore ha un limite sui formati e sulle dimensioni del formato.
Dopo svariati tentativi e test ho trovato il giusto e rapido modo per convertire
praticamente qualsiasi video in un formato accettato dal mio lettore e 
qualitativamente perfetto per quello che voglio.
      <![CDATA[Con questo script si possono convertire praticamente quasi tutti i formati video
in formati accettati da qualsiasi buon lettore. Nel mio caso i video mi servono
in <em>DivX</em> con audio in <em>MP3</em> e dalle dimensioni di <em>720x576</em>.

Il comando magico e' <strong>ffmpeg</strong>, ma va verificato che abbia il supporto
per i formati video che volete convertire. Comunque lo script e' assai semplice, e
basta lanciarlo con il nome del file che si vuole convertire come argomento.

<blockquote>#!/bin/bash

SIZE="720x576"
VCODEC="libxvid"
ACODEC="libmp3lame"

ffmpeg -i $1 \
-sameq \
-s ${SIZE} \
-vcodec ${VCODEC} \
-acodec ${ACODEC} \
TV_$1</blockquote>]]>
   </content>
</entry>
<entry>
   <title>Backup del pc con disco di rete basato su linux</title>
   <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ipv7.org/bportal/2009/08/backup_del_pc_con_disco_di_ret.html" />
   <id>tag:www.ipv7.org,2009:/bportal//3.27</id>
   
   <published>2009-08-21T03:11:21Z</published>
   <updated>2009-08-21T03:57:41Z</updated>
   
   <summary>Come sfruttare un disco di rete basato su linux per fare un backup quotidiano
in modo automatico del proprio PC. </summary>
   <author>
      <name>Geordi LaForge</name>
      <uri>http://www.ncc1701e.net</uri>
   </author>
         <category term="Linux" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
   
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.ipv7.org/bportal/">
      Da poco sono venuto in possesso di un disco di rete basato su linux di svariati tera.
Questo mi ha permesso di modificare il mio sistema di backup, in
modo tale da fare automaticamente il backup di alcune directory del
mio portatile quotidianamente se sono a casa e una volta al mese,
un bel backup storico.
      <![CDATA[Tutto si basa su un semplice comando presente praticamente in ogni
distribuzione di linux: <strong>rsync</strong>.

Avendo un disco di rete basato su linux ho potuto installare tale comando
e configurarlo per agire come server. Lato portatile ho fatto uno script 
che quando viene lanciato, verifica che il disco di rete sia raggiungibile,
e in caso positivo lancia rsync per syncronizzare o fare un backup mensile
delle cose che reputo importanti sul mio portatile.

Questo e' lo script, chiamato home-backup.sh
<blockquote>#!/bin/bash

BACKUPDAY=`date +%d%m%Y`

RUNNING_USER=`id -u`
if [ $RUNNING_USER != "0" ];then
    echo "This script must be runned with root privileges!(DATE: $BACKUPDAY)"
    exit 1
fi

SOURCEDIR="DIRSOTTOBACKUP"
BACKUPSERVER="<strong>IPDISCORETE</strong>"
BACKUPMODULE="MODULO-RSYNC"

RSYNC=`which rsync`

if [ $1 == "sync" ];then
  RSYNC_EXT_OPT=""
  RSYNC_LOG="/var/log/rsync-backup/rsync-sync-${BACKUPDAY}.log"
  BACKUPDIR="daysync"
elif [ $1 == "backup" ];then
  RSYNC_EXT_OPT="-W"
  RSYNC_LOG="/var/log/rsync-backup/rsync-backup-${BACKUPDAY}.log"
  BACKUPDIR="monthsync/${BACKUPDAY}"
else
  RSYNC_LOG="/var/log/rsync-backup/rsync-sync-${BACKUPDAY}.log"
  RSYNC_EXT_OPT=""
  BACKUPDIR="daysync"
fi

RSYNC_OPT="-rlptgoD --timeout 120 --numeric-ids --delete-after --stats --progress --human-readable --log-file=${RSYNC_LOG}"
RSYNC_EXCLUDE="--exclude-from EXCLUDEFILE"

GZIP=`which gzip`
GZIP_OPT="-9"

ping -c 3 ${BACKUPSERVER} > /dev/null 
if [ $? != "0" ]; then 
  exit 1
fi

echo -e "Type of backup:\t\t$1"
echo -e "Date:\t\t\t${BACKUPDAY}"
echo -e "Source:\t\t\t${SOURCEDIR}"
echo -e "Destination server:\t${BACKUPSERVER}"
echo -e "Destination module:\t${BACKUPMODULE}"
echo -e "Destination dir:\t${BACKUPDIR}"
echo -e "Rsync options:\t\t${RSYNC_OPT}"
echo -e "Rsync extra options:\t${RSYNC_EXT_OPT}"
echo -e "Rsync exclude file:\t${RSYNC_EXCLUDE}"
echo -e "Rsync log file:\t\t${RSYNC_LOG}"
echo -e "\n\n"



#echo "${RSYNC} ${RSYNC_OPT} ${RSYNC_EXT_OPT} ${RSYNC_EXCLUDE} ${RSYNC_LOG} ${SOURCEDIR} ${BACKUPSERVER}::${BACKUPMODULE}/${BACKUPDIR}"
${RSYNC} ${RSYNC_OPT} ${RSYNC_EXT_OPT} ${RSYNC_EXCLUDE} ${RSYNC_LOG} ${SOURCEDIR} ${BACKUPSERVER}::${BACKUPMODULE}/${BACKUPDIR}
${GZIP} ${GZIP_OPT} ${RSYNC_LOG}</blockquote>

L'ho salvato in una directory chiamata bin nella mia home, quindi il path
per eseguirlo e' <em>/home/mioutente/bin/home-backup.sh</em>
I parametri importanti sono i seguenti:

<strong>SOURCEDIR</strong>: Una lista delle directory da mettere sotto backup
<strong>BACKUPSERVER</strong>: Indirizzo ip o hostname del disco di rete dove gira rsync in modalita' server
<strong>BACKUPMODULE</strong>: il modulo rsync sotto cui andare a depositare il sync/backup.
<strong>RSYNC_EXCLUDE</strong>: Dovete inserire il nome di un file che contenga una lista di cosa volete escludere dal backup. Io per esempio evito di copiarmi le directory chiamate cache o Cache.

Dovete crearvi una directory <em>/var/log/rsync-backup</em> in cui finiranno i log delle 
operazioni di backup.
Lo script prevede di girare esclusivamente con l'uid di <strong>root</strong>, questo perche'
nel mio caso oltre a fare il backup della mia home, recupera anche la etc e altre
cosette sparse per il filesystem.
Lato disco di rete dovete prevedere due directory sotto il modulo rsync chiamate
<em>monthsync</em> e <em>daysync</em>.

Lo script deve essere chiamato con primo argomento <strong>sync</strong> o <strong>backup</strong>; nel primo caso viene effettuato un sync verso una 
directory gia' popolata in precedenza (ovviamente non la prima volta), mentre
con backup, il sync avviene verso una directory chiamata <em>GIORNOMESEANNO</em> sotto
<em>monthbackup</em> completamente nuova.

Sul crontab del mio portatile ho aggiunto queste linee:

<blockquote># Rsync backup at home with autodetect
03 2,15 2-31 * * root /home/miahome/bin/home-backup.sh sync &> /var/log/rsync-backup/rsync.log
00 15 1 * * * root /home/miahome/bin/home-backup.sh sync &> /var/log/rsync-backup/rsync.log
00 3 1 * * * root /home/miahome/bin/home-backup.sh backup &> /var/log/rsync-backup/rsync.log</blockquote>

In questo modo ogni giorno alle 2.00 e alle 15.00 c'e' un sync delle mie directory.
Tranne il primo giorno che alle ore 3 c'e' un backup distinto e alle 15 il normale sync.

Lato disco di rete la configurazione e' alquanto banale, individuato dove
salvare i miei backup creare due directory chiamate <em>sync</em> e <em>monthbackup</em>.
La configurazione lato server e' la seguente contenuta nel file /etc/rsyncd.conf

<blockquote># rsyncd.conf
#
# configure according to your needs

uid = root
gid = root
use chroot = yes
max connections = 5
syslog facility = local3
pid file = /var/run/rsyncd.pid
secrets file = /opt/etc/rsyncd.secrets
timeout = 300

[sync]
        path = PATHMODULO
        comment = Backup sync for my notebook
        read only = no
        host allow = IPPORTATILE
        numeric ids = yes
        #log file = /var/log/rsyncd.log
        #max verbosity = yes
        list = yes</blockquote>

Sostituite PATHMODULO con il path ove volete salvare i vostri backup e il sync 
quotidiano sul disco di rete.

Per lo script di autostart, cosi' rsync sul disco di rete sara' avviato ogni volta
che verra' riacceso, dovra' contenere il seguente comando:

rsync --daemon --config=/etc/rsyncd.conf

Questo splendido giochino mi permette di stare sereno sulla questione del
backup del mio portatile, e nella peggiore delle ipotesi avro' il backup
quotidiano del mio portatile. Ovviamente questa certezza dipende dal
fatto che ho scelto degli orari in cui so che il mio portatile sara' acceso
e quindi lo script sara' in grado di farlo autonomamente.

Nel caso vogliate un un sync o un backup a mano, vi basta lanciare lo script
in qualsiasi momento o con l'opzione sync o con l'opzione backup.]]>
   </content>
</entry>
<entry>
   <title>Ntp e Gps</title>
   <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ipv7.org/bportal/2008/05/ntp_e_gps.html" />
   <id>tag:www.ipv7.org,2008:/bportal//3.24</id>
   
   <published>2008-05-03T01:24:31Z</published>
   <updated>2008-05-03T03:33:00Z</updated>
   
   <summary>Cosa fare con un portatile linux, una dongle bluetooth e un ricevitore bluetooth GPS...sincronizzare
il clock di sistema via ntp? Anche :)</summary>
   <author>
      <name>Geordi LaForge</name>
      <uri>http://www.ncc1701e.net</uri>
   </author>
         <category term="Linux" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
   
   <category term="10" label="gps" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   <category term="11" label="gpsd" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   <category term="6" label="linux" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   <category term="9" label="ntp" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.ipv7.org/bportal/">
      <![CDATA[Nel caso ci ritrovassimo con un adattatore bluetooth, un dispositivo gps 
bluetooth e un portatile con su linux...cosa potremmo fare?
Nel caso non lo sappiate il segnale irradiato dai satelliti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Global_Positioning_System">GPS</a> contiene
un segnale orario UTC.
Quindi se abbiamo un ricevitore GPS potremmo ricevere un segnale orario,
che non sara' aggiornato come se avessimo un orologio al cesio, ma certamente
sara' piu' preciso del "ma adesso che ore sono? circa le 10..." :)]]>
      <![CDATA[Per far andare il giochino serve un ricevitore GPS Bluetooth, io ho preso il <em>GPS 540</em>
della <em>Cellular Line</em>, economico. Ho un portatile con una <em>Fedora 8</em>, e una banale dongle 
Bluetooth.

La prima cosa da fare e' configurare lo strato blutooth con <strong>Bluez</strong>, do per scontato che
abbiate gia' installato e configurato il software blutooth per la vostra distribuzione linux.

Per prima cosa scopriamo l'indirizzo del nostro ricevitore GPS tramite <strong>hcitool</strong>:

<strong>
[root:282]$hcitool scan
Scanning ...
        00:1C:D4:42:B2:47       Nokia
        00:0B:0D:94:13:66       BT GPS
</strong>

Vediamo cosa ci dice il nostro ricevitore GPS sempre con <strong>hcitool</strong>:

<strong>
[root:286]$hcitool info 00:0B:0D:94:13:66
Requesting information ...
        BD Address:  00:0B:0D:94:13:66
        OUI Company: Air2U, Inc. (00-0B-0D)
        Device Name: BT GPS
        LMP Version: 2.0 (0x3) LMP Subversion: 0xbb8
        Manufacturer: Silicon Wave (11)
        Features: 0xff 0xff 0x05 0x38 0x18 0x18 0x00 0x00
        [...]
</strong>

Il gioco e' semplice, editate il file  <strong>/etc/bluetooth/rfcomm.conf</strong> 
aggiungendo le seguenti righe:

<strong>
rfcomm2 {
        # Automatically bind the device at startup
        bind no;

        # Bluetooth address of the device
        device 00:0B:0D:94:13:66;

        # RFCOMM channel for the connection
        channel 1;

        # Description of the connection
        comment "BT GPS";
}
</strong>

Io ho altri device seriali quindi ho usato la rfcomm2, di solito il canale di 
legato all'emulazione seriale via bluetooth e' il 1.
Ora create un file chiamato <strong>pin</strong> in <strong>/etc/bluetooth/</strong> e inseriteci il classico pin 
bluetooth, <strong>0000</strong>.
Infine lanciate il comando <strong>rfcomm bind /dev/rfcomm2</strong> per collegare il 
ricevitore GPS al device seriale via bluetooth <strong>/dev/rfcomm2</strong>.
Giusto per testare il funzionamento fate:

<strong>[root:74]$cat < /dev/rfcomm2</strong>
<em>
,0000017E,16322000,F,16.367667MHz

$ver,1.4.5,rev,07.09.28

$GPGGA,221712.000,4531.7813,N,00931.0179,E,0,00,0.0,183.4,M,0.0,M,,0000*6C

$GPGSA,A,1,00,,,,,,,,,,,,0.0,0.0,0.0*30

$GPGSV,3,1,10,05,77,035,,30,70,308,,12,63,063,,29,47,213,*7D

$GPGSV,3,2,10,14,37,260,,02,33,082,,09,31,145,,31,19,312,*75
</em>

Se fin qui ricevete i messaggi tipo quelli qui riportati allora la comunicazione via
bluetooth con il ricevitore GPS funziona correttamente.

Ora serve installare un demone che gestira' la comunicazione con il ricevitore 
GPS e recuperi le informazioni sul posizionamento e il demone per la sincronizzazione
del clock di sistema.
Questi demoni si chiamano <strong>gpsd</strong> e <strong>ntp</strong>
(chi con yum, chi con apt-get o aptitude...il gioco e' semplice).
Dopo averlo installato basta lanciarlo con i seguenti parametri:

<strong>gpsd -n /dev/rfcomm2</strong>

In questo modo <strong>gpsd</strong> si connettera' al device che abbiamo 
configurato tramite <strong>Bluez</strong>. Per testare telnettiamo la porta
di gpsd su localhost:

<strong>
[root:85]$telnet localhost 2947
</strong>
Trying 127.0.0.1...
Connected to localhost.
Escape character is '^]'.
d\n
GPSD,D=?,N=0
i\n
GPSD,I=Generic NMEA,N=0
<strong>d\n</strong>
<em>GPSD,D=2008-05-02T22:21:54.8Z,N=0</em>

Con il comando <strong>d\n</strong> chiediamo a <strong>gpsd</strong> di 
recuperare la data in utc dal ricevitore GPS, che se sincronizzato con i 
satelliti ricevera' tale informazione con cadenza regolare.

Bene rimane ora solo da configurare <strong>ntpd</strong> per recuperare il segnale orario
da <strong>gpsd</strong> e questo lo si fa molto semplicemente. 
Inserite nella configurazione del demone <strong>ntpd</strong>, <strong>/etc/ntpd.conf</strong> le seguenti righe:

<strong>
server 127.127.28.0 minpoll 4 maxpoll 4
fudge 127.127.28.0 time1 0.420 refid GPS
</strong>

Rilanciare il demone <strong>ntpd</strong> e verificare con il comando
<strong>ntpq -p</strong> cosa succede.
Qui cosa e' successo a me :)

Nel syslog...

<img alt="ntp1.png" src="http://www.ipv7.org/bportal/upload/ntp1.png" width="911" height="105" />

SHM(0) e' il clock ottenuto tramite il <strong>gpsd</strong> e il ricevitore GPS bluetooth.

...e tramite il comando <strong>ntpq -p</strong>

<img alt="ntp2.png" src="http://www.ipv7.org/bportal/upload/ntp2.png" width="641" height="186" />

Come potete vedere il clock ottenuto tramite il GPS e' risultato preferenziale ad un certo
punto, posso pero' dirvi che con una buona connessione internet, non come la mia via
umts, e dei server ntp come quelli dell'istituto energia nucleare italiani, il segnale
ottenuto dal GPS non viene scelto come preferito, questo perche' ovviamente il
clock fornito da un orologio al cesio...direi che e' piu' accurato.
Diciamo che questo sistema puo' essere utile se si vuole un clock molto preciso
a prescindere da connessioni internet e orologi nucleari...


<a href="http://www.ipv7.org/bportal/upload/gps1.html" onclick="window.open('http://www.ipv7.org/bportal/upload/gps1.html','popup','width=947,height=712,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false">Poi se siete arrivati a questo punto e del clock e dell'ntp non vi frega niente potete 
installarvi <strong>gpsdrive</strong> e farvi il vostro navigatore su linux.</a>

See ya in cyberspace.]]>
   </content>
</entry>
<entry>
   <title>VMWare Workstation e Kernel linux 2.6.24</title>
   <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ipv7.org/bportal/2008/02/vmware_workstation_e_kernel_li.html" />
   <id>tag:www.ipv7.org,2008:/bportal//3.22</id>
   
   <published>2008-02-15T11:58:19Z</published>
   <updated>2008-02-15T12:17:54Z</updated>
   
   <summary>VMWare Workstation and Linux kernel version 2.6.24 problem.</summary>
   <author>
      <name>Geordi LaForge</name>
      <uri>http://www.ncc1701e.net</uri>
   </author>
         <category term="Linux" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
         <category term="VMWare" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
         <category term="Virtualization" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
   
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.ipv7.org/bportal/">
      <![CDATA[[Song: Enjoy the silence - Anberlin]

Se qualcuno ha avuto la mal pensata idea di passare al kernel 2.6.24.xx e usa intensamente
VMWare, si ritrovera' a non riuscire a compilare i moduli per il suddetto kernel.
Esiste la soluzione, una versione rivista del any-any path su questo <a href="http://rtr.ca/vmware-2.6.24/vmware-any-any-update115a.tgz">QUI</a>.
L'uso e' semplice, scompattare il file, entrare nella directory e lanciare <strong>runme.pl</strong>. Verranno sostituiti i sorgenti dei moduli con una versione
rivista per funzionare col kernel 2.6.24.

By all!]]>
      
   </content>
</entry>
<entry>
   <title>Acer Aspire 7720G e Fedora 8</title>
   <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ipv7.org/bportal/2008/01/acer_aspire_7720g_e_fedora_8.html" />
   <id>tag:www.ipv7.org,2008:/bportal//3.21</id>
   
   <published>2008-01-23T02:07:03Z</published>
   <updated>2008-02-15T06:20:56Z</updated>
   
   <summary>Installare e configurare una Fedora 8 sul portatile Acer Aspire 7720G</summary>
   <author>
      <name>Geordi LaForge</name>
      <uri>http://www.ncc1701e.net</uri>
   </author>
         <category term="Linux" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
   
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.ipv7.org/bportal/">
      <![CDATA[[Song: Jumping Jack Flash - Rolling Stones]

<img alt="AS7720G.jpg" src="http://www.ipv7.org/bportal/AS7720G.jpg" width="450" height="351" />

Da poco ho acquistato per lavoro un Acer Aspire 7720G, ho installato Fedora 8,
eliminando Windows Vista (qualcosa editions).

Caratteristiche hardware:

* CPU: Intel Core 2 Duo Processor T5250 @ 1500 MHz, 667 MHz FSB, 
2 MB L2 Cache (amd64)
* RAM: 2048 MB (2 x 1024 DDR2-SDRAM)
* CHIPSET:  ??
* VIDEO: NVIDIA GeForce 8400 GS TurboCache
* AUDIO: Intel High Definition Audio (Realtek ALC268 codec + built in microphone)

* USB:
   o Intel 82801H (ICH8 Family) USB UHCI (x4)I
   o Intel USB2 EHCI 

* DISKS:
   o Intel (ICH8 Chipset) SATA AHCI Controller
   o ST9160821AS (160 GB) HDD
   o HL-DT-ST DVDRAM GSA-T20N ATA Device (DVD-Super Multi double layer) 
   o FireWire (IEEE 1394): Ricoh Co Ltd R5C832    
   o SD/SDIO/MMC/MS/MSPro : Ricoh Co Ltd R5C822

* NETWORK:
   o Broadcom NetLink BCM5787M Gigabit Ethernet
   o Intel PRO/Wireless 3945ABG Wireless Card
   o Winmodem (?) 

* MISC:
   o Suyin Corp USB webcam (USB bus --> Acer CrystalEye)
   o PS/2 Trackpad (Alps Pointing-device)]]>
      <![CDATA[Come distribuzione linux io uso Fedora, di seguito le informazioni per far 
funzionare il massimo dell'hardware con tale distriuzione.
Con Fedora 8 praticamente l'installazione riconosce buona parte delle periferiche utili 
a completare l'installazione.
Con il kernel di Fedora, concezione molto simile ovviamente a quella RHEL, vengono 
riconosciuti anche componenti che di default il kernel vanilla non supporta direttamente,
la scheda di rete wifi. La scheda video e' gestita dal driver nv, ma per avere delle 
prestazioni migliori bisogna scaricarsi il driver dal sito nvidia oppure appoggiarsi
ai repository alternativi di Yum (Livna...).
L'unico hardware da rognoso da far funzionare e' la scheda video,  Acer CrystalEye,
che non viene supportata ne dal kernel Fedora ne da quello vanilla.
Per chi come me preferisce usare il kernel vanilla la prima cosa fare e' scaricarlo dal
sito www.kernel.org, io attualmente sono su una 2.6.23.14.
Per la ricompilazione potete provare ad usare il mio <a href="http://www.ipv7.org/bportal/CONFIG-DLD">.config</a> come base di partenza.
Una volta ricompilato il kernel bisogna abilitare il supporto per i componenti che mancano:

- Intel PRO/Wireless 3945ABG Wireless Card
Scaricare dal sito <a href="http://intellinuxwireless.org/">http://intellinuxwireless.org/</a>:
* Driver Snapshots (attualmente iwlwifi-1.2.25.tgz)
* Microcode Images (attualmente iwlwifi-3945-ucode-2.14.1.5.tgz)
Per comodita' questi file io li scarico in /usr/src/kernel, cosi' so cosa devo ricompilare
con ogni kernel nuovo.

Scompattare i due archivi, attenzione per usare questi driver nel kernel DEVE essere
presente il modulo mac80211.

Entrare nella directory iwlwifi-1.2.25 e dare il comando <strong>make</strong>.
Questo compilera' i driver come modulo del kernel e li installera' nella appropriata
<em>/lib/modules/<kernerl-version></em>.
Infine copiate il file nella directory iwlwifi-3945-ucode-2.14.1.5 chiamato iwlwifi-3945-1.ucode
nella directory <em>/lib/firmware</em>.
La scheda wifi sara' attiva automaticamente al boot.

-Suyin Corp USB webcam (USB bus --> Acer CrystalEye)
Discorso simile per la cam integrata, bisogna scaricare il driver dal sito <a href="http://linux-uvc.berlios.de/">http://linux-uvc.berlios.de/</a>.
Una volta scaricato come archivio o via subversion entrare nella directory
e lanciare un <strong>make</strong> e successivamente un <strong>make install</strong>.
Modificare il file <em>/etc/modules.conf</em> con la seguente voce da aggiungere:

<strong>alias video uvcvideo</strong>

infine fare un <strong>modprobe video</strong> e il supporto per la cam e' attivata.
Un modo per testarla e' andare nella configurazione di Kopete e selezionare la voce "Device".


- Intel High Definition Audio (Realtek ALC268 codec + built in microphone)
La scheda audio e' un po' rognosetta, essendo basata sul chipset ICH8 di Intel ed 
e' supportata da Alsa versione > 1.0.14. Tenete conto che la scheda non ha supporto
midi, quindi bisognera' fornire al sistema l'emulatore di Alsa.
Scaricare i driver aggiornati dal sito <a href="http://www.alsa-project.org/main/index.php/Main_Page">Alsa</a>

Per sapere che versione di driver avete nel kernel eseguite:

<strong>cat /proc/asound/version</strong>

L'output dovrebbe essere simile al mio:

<strong>Advanced Linux Sound Architecture Driver Version 1.0.16.
Compiled on Feb 10 2008 for kernel 2.6.23.14-UFPSFC-DEV1 (SMP).
</strong>

Verificato che avete una versione inferiore alla 15 scaricate il pacchetto alsa-driver e 
scompattatelo.
Entrate nella directory e lanciate il seguente comando:
<strong>./configure --with-cards=hda-intel,usb-audio,virmidi --with-oss=yes --with-sequencer=yes</strong>

di seguito un <strong>make</strong> e un <strong>make install</strong>.

Modificate il file /etc/modprobe.conf:

<strong>alias snd-card-0 snd_hda_intel
options snd-card-0 index=0
options snd-card-0 model=acer-aspire
alias sound-slot-0 snd-card-0
alias sound-service-0-0 snd-mixer-oss
alias sound-service-0-1 snd-seq-oss
alias sound-service-0-3 snd-pcm-oss
alias sound-service-0-8 snd-seq-oss
alias sound-service-0-12 snd-pcm-oss
alias snd-card-1 snd-virmidi
options snd-card-1 index=1
alias sound-slot-1 snd-card-1</strong>

Fatti tutti questi passi il vostro sistema dovrebbe avere praticamente il supporto
per tutti i dispositivi presenti sul portatile.]]>
   </content>
</entry>
<entry>
   <title>Ed all&apos;inizio fu &quot;conf t&quot;!</title>
   <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ipv7.org/bportal/2007/01/ed_allinizio_fu_conf_t.html" />
   <id>tag:www.ipv7.org,2007:/bportal//3.18</id>
   
   <published>2007-01-04T01:33:43Z</published>
   <updated>2007-10-08T10:29:52Z</updated>
   
   <summary>Primo post!</summary>
   <author>
      <name>Geordi LaForge</name>
      <uri>http://www.ncc1701e.net</uri>
   </author>
         <category term="Main" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
   
   <category term="2" label="Networking" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
   
   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.ipv7.org/bportal/">
      Primo articolo, per nulla tecnico e sopratutto un po&apos; da test delle impostazioni 
del blog. L&apos;idea che sta alla base di questo blog e&apos; quella di condividere le 
conoscenze informatiche sopratutto dal punto di vista della rete.
Si sa che i retisti sono bestie strane, tendenzialmente scorbutiche, agressive, 
ma sopratutto sono bestie che una volta che mordono l&apos;osso non lo 
mollano piu&apos;. Cosa voglio dire ? 
Che un buon retista di solito e&apos; quello che ti salva l&apos;infrastruttura, che non 
potendo fare miracoli, di solito sfrutta l&apos;ingegno umano fino a limiti estremi.
Io tento a considerarmi un buon retista. Sara&apos; uno sfogo del mio esagerato 
superego, pero&apos; fino ad oggi di strada ne ho fatta.
In questo lungo percorso ho scoperto, pensato, configurato una marea di 
cose e cerchero&apos; di scrivere qui tutto cio&apos; che mi viene in mente.
Spero che vogliate contribuire a tale sforzo...

Grazie a tutti
Davide.
      
   </content>
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